CENNI STORICI
Non si hanno notizie certe sull'origine di Villanova del Ghebbo, ma data la sua posizione attigua a zone (es. Fratta Polesine) ove recenti ricerche archeologiche hanno rilevato numerose testimonianze paleovenete, oltre che romane, si possono congetturare anche per la nostra località remote ascendenze.
I primi documenti, tuttavia, sono di molto posteriori e risalgono al 727, quando gli abitanti costruirono la chiesetta di San Zenone, in località Valdentro e la borgata fu denominata Villa San Zenone. La chiesetta fu distrutta (918?) da una rovinosa rotta che disalveò l'Adige e formò il letto dell'Adigetto; fu ricostruita a sinistra del nuovo corso d'acqua, nel 1077. Nel 1198 il territorio di San Zenone fu ceduto dai Ferraresi ai Veronesi che lo munirono di un castello, in località Gazzo o Ghebbo, perchè confinava con un corso d'acqua detto Ghebbo. Ed è con il nome di Gazzo che il nostro Comune fu nominato fino al 1500; dopo tale data la comunità di Villanova fu definitivamente indicata come Villanova del Ghebbo. Ai primi del Duecento i Mantovani si appropriarono del Castello, che sarà, nel 1245, occupato e distrutto da Ezelino III da Romano, divenuto podestà di Verona. Da allora, Villanova seguirà le vicende di Lendinara; diverrà comune autonomo solo dopo Campoformio, ma delle sue vicende si sa poco perchè quando infierirono le vicende napoleoniche, ai primi dell'Ottocento, gli archivi municipali furono distrutti. L'attuale chiesa costruita tra il 1762 e il 1800 è dedicata a San Michele Arcangelo e, per la sua imponenza e l'eleganza architettonica, è monumento nazionale. Sul timpano della facciata si erge una statua del Patrono del paese. Villanova del Ghebbo ha un'unica frazione: Bornio, le cui origini sono anteriori al Mille.

TERRITORIO ED ECONOMIA
Villanova del Ghebbo è un Comune compreso nella Provincia di Rovigo; è situato lungo la riva sinistra dell'Adigetto, corso d'acqua che fu per secoli una importante via fluviale, e confina con Lendinara, Lusia, Fratta Polesine e Costa di Rovigo. Il territorio comunale, interamente pianeggiante è posto all'altitudine media di 9 m. sul livello del mare, copre una superficie di circa 12 kmq. ed è bagnato, oltre che dall'Adigetto, dalla Rezzinella e dallo Scolo Ceresolo. La popolazione non è molto numerosa, anche a causa del movimento di emigrazione che ha interessato molte famiglie a partire dal secondo Dopoguerra. Principale attività economica è l'artigianato della calzatura, attività "storica" sviluppatasi già a partire dalla fine dell'Ottocento; una certa importanza riveste anche l'agricoltura, favorita dalla particolare fertilità del terreno.

ARTE E CULTURA
Nel corso dei secoli il territorio di Villanova del Ghebbo ha subito numerose vicissitudini, provocate dalla natura e dall'intervento dell'uomo, che ne hanno mutato l'aspetto ed hanno cancellato costruzioni, coltivazioni ed opere murarie. Non rimane più nulla, ad esempio, dell'antichissimo Castello del Gaibo, le cui rovine erano ancora visibili fino ai primi anni Sessanta; anche la Chiesa di San Zenone è completamente scomparsa: era un edificio modesto, ricordato come già diruto nei rendiconti della visita pastorale di Mons. Ferretti, avvenuta nell'anno 1540.
L'attuale Chiesa Parrocchiale è citata nei documenti a partire dal 1105 e fin dalla sua fondazione è intitolata a San Michele. Durante il Medio Evo la chiesa risulta piuttosto povera, anche se aveva il diritto di riscuotere il quartese sulle terre emerse nelle località di Villanova, Ramedello, Castello di Gaibo e Picinardi, sulla destra e sulla sinistra dell'Adigetto (concessione decretata dal vescovo Rolando Zabarella nel 1221 e ribadita nel 1252 dal vescovo Guglielmo d'Este). In un inventario datato 1340 dei beni mobili ed immobili di sua pertinenza sono annoverate fra i possedimenti alcune pezze di terra in parte sterili (in località Sabbioni, Coderotte e Livelli), tre case dal tetto di paglia e due campane; inoltre, pochi arredi e libri liturgici, qualche utensile e suppellettile per la cucina. Le prime visite pastorali ribadiscono l'impressione di povertà data dalla chiesa e dalla casa canonica: alla fine del Cinquecento si comincia a temere addirittura per la stabilità dell'edificio, che si decide infine di ricostruire. La nuova chiesa risulta quasi terminata nel 1604; dopo la chiesa si passa all'erezione del campanile, descritto nel 1640 come il più bello dei dintorni e dotato poi di uno dei primi orologi della zona. Purtroppo le spese affrontate dal parroco e dalla comunità di Villanova non portarono all'edificazione di un monumento durevole e dopo poco più di un secolo la chiesa di Villanova dovette essere nuovamente ricostruita.

I lavori cominciarono nel 1762 e si conclusero ai primi dell'Ottocento: l'edificio, forse progettato dall'allora arciprete, don Giovanni Ferro, fu realizzato da Giovanni Padrin del Tresto (anche se, per la morte del Padrin, avvenuta nel 1786, l'opera fu portata a termine da altri). La chiesa risultò splendida: l'interno venne abbellito da affreschi, di Giovanni Canal e Tomaso Sciacca, ricchi altari in marmi policromi, dipinti e bassorilievi. Agli inizi del Novecento furono costruiti una nuova casa canonica, progettata e realizzata dall'ing. Silvio Sartorelli di Trecenta, ed un asilo infantile, sorto per volontà dell'arciprete Secondo Porta e del beato Guanella ed in seguito più volte ristrutturato. Fra gli edifici degni di menzione ricordiamo anche il Palazzetto dello Sport, di nuova costruzione. Palestra Polivalente, situata in via San Michele n. 30, è intitolata ai "Giudici Falcone, Borsellino, Morvillo ed Agenti di scorta".

NOTIZIE DELL'ORGANO A CANNE DELLA PARROCCHIA (Fornite da Paolo Osti)
FOTO DELL'ORGANO
MANIFESTAZIONI

29 SETTEMBRE a Villanova del Ghebbo
Sagra Patronale di San Michele Arcangelo: ballo in piazza, stand gastronomico, tombola, fuochi d'artificio.

07 GENNAIO a Bornio
Sagra Patronale di San Giuliano Martire


COME TROVARCI
cartina dettagkliata di Villanova del Ghebbo
Per visualizzare la cartina delltagliata del Comune di Villanova del Ghebbo
clicca sulla carina nell'indicazione del comune
Link Utili
Enti ed Istituzioni Locali e Regionali

Enti ed Istituzioni Statali

Altri

Numeri Utili

Municipio
- via Roma, 75
-Segereteria, Ragioneria eTributi 0425 669337
-Anagrafe/Stato Civile/Servizi Sociali/Elettorale 0425 648085
-Ufficio Tecnico 0425 669030
-Fax Comune 0425 650315

Polizia Municipale

0425 669030

Carabinieri

-Costa di Rovigo 0425 97060

Scuole
-Scuola Materna Statale di Bornio - via Dante Alighieri ,12 0425 669181
-Scuola Elementare - via A. Moro, 47 0425 669007
-Scuola Media - via Sabbioni, 5 0425 669060
-Scuola Materna Parrocchiale S. Pio X - via Roma, 37 0425 669599

Parrocchie
-San Michele Arcangelo 0425 669040
-San Giuliano (fraz. Bornio) 0425 669311

Farmacia

-Dott. Ermes Milani - via Roma, 63 0425 669026

Ambulatori Medici
-Dott. Giuliano Milan 0425 669090
-Dott. Luciano Ghiraldelli 0425 669297

Ospedali di riferimento Azienda USL 18
-Rovigo 0425 3931
-Trecenta 0425 7251

Ufficio Postale
-Villanova del Ghebbo 0425 669019

 


Comune di Villanova del Ghebbo - via Roma 75 - cap. 45020 - C.F.:82000570299 - P.Iva: 00194640298 - tel. 0425/669337-648085-669030 - fax. 0425/650315