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| CENNI STORICI | |||
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Non si hanno notizie certe
sull'origine di Villanova del Ghebbo, ma data la sua posizione attigua
a zone (es. Fratta Polesine) ove recenti ricerche archeologiche hanno
rilevato numerose testimonianze paleovenete, oltre che romane, si possono
congetturare anche per la nostra località remote ascendenze.
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TERRITORIO ED ECONOMIA |
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Villanova del Ghebbo è
un Comune compreso nella Provincia di Rovigo; è situato lungo la riva
sinistra dell'Adigetto, corso d'acqua che fu per secoli una importante
via fluviale, e confina con Lendinara, Lusia, Fratta Polesine e Costa
di Rovigo. Il territorio comunale, interamente pianeggiante è posto all'altitudine
media di 9 m. sul livello del mare, copre una superficie di circa 12 kmq.
ed è bagnato, oltre che dall'Adigetto, dalla Rezzinella e dallo Scolo
Ceresolo. La popolazione non è molto numerosa, anche a causa del movimento
di emigrazione che ha interessato molte famiglie a partire dal secondo
Dopoguerra. Principale attività economica è l'artigianato della calzatura,
attività "storica" sviluppatasi già a partire dalla fine dell'Ottocento;
una certa importanza riveste anche l'agricoltura, favorita dalla particolare
fertilità del terreno.
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ARTE E CULTURA |
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Nel corso dei secoli il
territorio di Villanova del Ghebbo ha subito numerose vicissitudini, provocate
dalla natura e dall'intervento dell'uomo, che ne hanno mutato l'aspetto
ed hanno cancellato costruzioni, coltivazioni ed opere murarie. Non rimane
più nulla, ad esempio, dell'antichissimo Castello del Gaibo, le cui rovine
erano ancora visibili fino ai primi anni Sessanta; anche la Chiesa di
San Zenone è completamente scomparsa: era un edificio modesto, ricordato
come già diruto nei rendiconti della visita pastorale di Mons. Ferretti,
avvenuta nell'anno 1540.
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L'attuale Chiesa Parrocchiale
è citata nei documenti a partire dal 1105 e fin dalla sua fondazione è
intitolata a San Michele. Durante il Medio Evo la chiesa risulta piuttosto
povera, anche se aveva il diritto di riscuotere il quartese sulle terre
emerse nelle località di Villanova, Ramedello, Castello di Gaibo e Picinardi,
sulla destra e sulla sinistra dell'Adigetto (concessione decretata dal
vescovo Rolando Zabarella nel 1221 e ribadita nel 1252 dal vescovo Guglielmo
d'Este). In un inventario datato 1340 dei beni mobili ed immobili di sua
pertinenza sono annoverate fra i possedimenti alcune pezze di terra in
parte sterili (in località Sabbioni, Coderotte e Livelli), tre case dal
tetto di paglia e due campane; inoltre, pochi arredi e libri liturgici,
qualche utensile e suppellettile per la cucina. Le prime visite pastorali
ribadiscono l'impressione di povertà data dalla chiesa e dalla casa canonica:
alla fine del Cinquecento si comincia a temere addirittura per la stabilità
dell'edificio, che si decide infine di ricostruire. La nuova chiesa risulta
quasi terminata nel 1604; dopo la chiesa si passa all'erezione del campanile,
descritto nel 1640 come il più bello dei dintorni e dotato poi di uno
dei primi orologi della zona. Purtroppo le spese affrontate dal parroco
e dalla comunità di Villanova non portarono all'edificazione di un monumento
durevole e dopo poco più di un secolo la chiesa di Villanova dovette essere
nuovamente ricostruita.
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I lavori cominciarono
nel 1762 e si conclusero ai primi dell'Ottocento: l'edificio, forse
progettato dall'allora arciprete, don Giovanni Ferro, fu realizzato
da Giovanni Padrin del Tresto (anche se, per la morte del Padrin, avvenuta
nel 1786, l'opera fu portata a termine da altri). La chiesa risultò
splendida: l'interno venne abbellito da affreschi, di Giovanni Canal
e Tomaso Sciacca, ricchi altari in marmi policromi, dipinti e bassorilievi.
Agli inizi del Novecento furono costruiti una nuova casa canonica, progettata
e realizzata dall'ing. Silvio Sartorelli di Trecenta, ed un asilo infantile,
sorto per volontà dell'arciprete Secondo Porta e del beato Guanella
ed in seguito più volte ristrutturato. Fra gli edifici degni di menzione
ricordiamo anche il Palazzetto dello Sport, di nuova costruzione. Palestra
Polivalente, situata in via San Michele n. 30, è intitolata ai "Giudici
Falcone, Borsellino, Morvillo ed Agenti di scorta". |
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| NOTIZIE DELL'ORGANO A CANNE DELLA PARROCCHIA (Fornite da Paolo Osti) | |||
| FOTO DELL'ORGANO | |||
| MANIFESTAZIONI | |||
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29 SETTEMBRE a Villanova
del Ghebbo |
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COME TROVARCI |
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